Cara mamma,
credo che da un punto di vista fisico tu abbia fatto quasi tutto. Potresti tentare con i bagni derivativi che, oltre a consentire la liberazione dell’intestino sovraccaricato, facilitano il recupero della sua motilità.
Come tu stessa racconti il ricorso ai medicinali o ai clisteri non ha effetti a lungo termine… al contrario impigriscono il corretto funzionamento del nostro organismo.
Quello dei bagni derivativi è un metodo naturale, utilissimo ad ogni età, da sperimentare prima di ricorrere ai clisteri, per liberare l’organismo dai sovraccarichi accumulati sulle pareti intestinali.
Questo trattamento prevede un impegno di 3/4 minuti al giorno (usiamo l’orologio o un timer) per un bambino con età superiore ai 3 anni, in un ambiente caldo (ex il bagno riscaldato da una stufetta), dove si è preparato una bacinella contenente acqua fredda, con la quale si frizionano i genitali con un movimento dal’alto verso il basso attraverso una piccola spugna o una pezza di cotone. Unica regola da seguire è che il trattamento avvenga lontano dai pasti (o prima, o almeno due ore dopo).
In genere è sufficiente un solo trattamento, ma è consigliabile ripeterlo per alcuni giorni al fine di permettere all’intestino un totale recupero della mobilità.
Per approfondire consiglio la lettura del libro di France Guillain
“I bagni derivativi. Un mezzo facile e gratuito per mantenersi in forma.” in cui è riservato un capitolo ai bambini.
Il mio suggerimento è quello di ritrovare attraverso la memoria la motivazione emotiva o l’accadimento che ha secondo te provocato il suo dietro front 2/3 mesi fa.
Attraverso questo suo trattenere le evacuazioni la creatura sta comunicando un disagio o una richiesta di ascolto o affermando se stesso perché non crede di avere altro spazio per mostrare la sua forza di volontà.
Se vuoi approfondire puoi collegarti qui:
Fa la cacca solo nel pannolone e qui
Difficoltà di togliere il pannolino).
Amare significa volere per una persona le cose che si ritengono buone,
a motivo di lei e non per se stessi,
ed essere pronti a compiere queste cose,
secondo le proprie possibilità. (Aristotele)
