Cara Simona,
sinceramente posso capire la tua preoccupazione quando ti confronti con le tabelle delle curve di crescita.
Ti immagino, sai, dalla pediatra che ti mostra quella curva che si è un po’ spostata sotto quella centrale di un nero più evidente delle tabelle “indicative” e che poi (sempre la pediatra) scuote la testa in senso di diniego…
Ora, però, solleva i tuoi occhi e ponili sulla tua creatura: vedi un bambino con le guance rosate e cito letteralmente “E’un bimbo sereno che si muove molto… gioca, ride, riposa, si scarica”.
Forse è bene ricordare che esistono due tabelle: quelle sviluppate nel 1977 negli Stati Uniti raccogliendo i dati su neonati alimentati principalmente con latte artificiale e poi adottati dall’Oms per uso internazionale; e quelle del 2006 ove la revisione risiede nel fatto che i dati raccolti sono su neonati alimentati con latte materno fino, almeno, all’anno.
Puoi approfondire leggendo Dai 4 ai 5 mesi e’ aumentata solo 300 gr e soprattutto questo articolo: Curve di crecita da cui emerge un dato fondamentale: è necessario saper tenere conto di molti fattori e di saper usare correttamente tali tabelle prima di trarre conclusioni errate.
Sono le opinioni affrettate che possono portare all’inserimento di alimenti “altri” dal latte materno in tempi non adeguati… e con alimenti “altri” intendo anche il latte adattato… per allergici o non.
Dal tuo racconto posso dedurre che nel tempo di un mesetto circa, la tua creatura ha visto rivoluzionare interamente la propria alimentazione… da un punto di vista gustativo, olfattivo, di consistenza, di postura (la posizione del proprio corpo è diversa… ora è seduto), di contatto, di capacità digerente.
Ultima considerazione, ma non per importanza, è necessario dedicare attenzione e tempi/modalità di reazione dell’organismo della creatura… ciascun nuovo alimento va inserito gradatamente proprio per risalire a quello che potrebbe causare arrossamenti, i quali, a loro volta, indicano una affaticamento della digestione.
Generalmente quello che si consiglia per un buon approccio allo svezzamento è la pazienza di non aspettarsi che il bambino possa deglutire tutto il contenuto del cibo nel piatto e che non vengano apportati molti cambiamenti simultaneamente per non confonderlo portandogli via tutti i gusti di riferimento. Inoltre è bene valutare alcuni indicatori (vedi Scarso peso e inizio svezzamento) piuttosto che l’età anagrafica del bambino: cosa può cambiare di così irreversibile se si inizia qualche settimana dopo il compimento del sesto mese? Le tabelle servono a noi mamme come indicatori e non può valere il contrario… che noi serviamo le tabelle…
Ti vorrei suggerire gli approfondimenti: Quando iniziare lo svezzamento e Lo svezzamento: cosa dare? .
